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Qui sopra una piccola raccolta di foto e documenti che ha contribuito ad ispirare la mia creazione.

 

L'esposizione si ispira ad una storia vera, vissuta dai miei nonni, da mia madre e dai suoi fratelli e sorelle, durante il loro espatrio in Etiopia, in pieno colonialismo italiano, nel 1938. Un diario, scritto da mia nonna, racconta questo viaggio avventuroso ed entusiasmante, alla scoperta di un nuovo mondo, pieno di speranze per il futuro dell'Italia, conclusosi poi drammaticamente con la seconda guerra mondiale.

 

Mio nonno, zoologo-esploratore, inviato in Africa come esperto di fauna africana, è stato fatto prigioniero di guerra dal 1941 per cinque anni.

 

Nel 1942, mia nonna, con i suoi sei figli, di cui uno di due mesi, è costretta a rientrare in Italia, facendo parte di una delle più imponenti operazioni umanitarie di rimpatrio della storia: ventottomila rifugiati civili italiani sono stati evacuati dall'Etiopia, l'Eritrea e la Somalia e riportati in Italia durante la guerra. Donne, bambini e anziani hanno viaggiato per cinquanta giorni su navi della Croce Rossa, le «Navi Bianche», sovraffollate di gente sofferente, proveniente in parte dai campi di concentramento britannici. Molti bambini sono morti.

 

Ho avuto la fortuna di vivere mia nonna Giulia fino all'età di trent'anni. Le ho voluto molto bene. Il suoi racconti e le sue lettere mi hanno permesso di conoscerla meglio, di entrare in contatto con quella parte di lei, intima e riservata, che celava storie drammatiche.

 

Questa storia parla delle mie radici, di storie di vita ricostruite grazie ai vari documenti conservati, di avventure d’altri tempi, tuttavia molto attuali. 

 

L'eredità di mia nonna la vivo nei valori lasciati dal suo esempio e dall'amore per la pittura, alla quale mi ha iniziato. Ispirandomi ai suoi racconti carichi di sentimento, ho dato inizio a questa sorta di collaborazione postuma con lei, prolungando così l'emozione che questi mi hanno trasmesso. Così, sentendola più vicina, la mia opera le rende omaggio e dà continuità alla sua esistenza ed alla mia. 

 

 

 

Les Racines du Ciel
Patricia Zazzali (historienne de l’art à l’Hermitage - Lausanne)

Martina Ludwina Caruso.   Storica dell’arte